Il Disturbo Post-Traumatico da Stress

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Si parla tanto di Disturbo Post-Traumatico da Stress in associazione ai soldati reduci di guerra, ma spesso non si parla del fatto che questo disturbo non riguarda solo loro.
Facciamo chiarezza sul Disturbo Post-Traumatico da Stress:

Cos’è?

Il Disturbo Post-Traumatico da Stress (o DPTS) viene definito come l’insieme delle forti sofferenze psicologiche di un individuo, che conseguono ad un evento di natura traumatica (evento vissuto o a cui si è assistito).
[Precisiamo: non tutte le persone che vivono un’esperienza di natura traumatica sviluppano il DPTS, ma tutte le persone che sviluppano il DPTS hanno vissuto un’esperienza di natura traumatica (notare la differenza).]
Il Disturbo Post-Traumatico da Stress è stato denominato anche nevrosi da guerra perchè inizialmente è stato riscontrato in soldati reduci da guerre e combattimenti molto pesanti e traumatici. Il DPTS, infatti, è stato riconosciuto per le prima volte in soldati di ritorno dalla Seconda Guerra Mondiale, dalla Guerra di Corea e dalla Guerra del Vietnam.
E’ però sbagliato credere che il Disturbo Post-Traumatico da Stress riguardi solo i soldati o chi ha vissuto situazioni di guerra.
Infatti anche la visione della morte di qualcuno, gravi lesioni, aggressioni personali, disastri naturali, rapimenti, attentati, torture, incidenti, malattie gravi, molesti, abusi sessuali e psicologici sono tutti eventi traumatici che possono scatenare un DPTS. Inoltre non è detto che il Disturbo Post-Traumatico da Stress si manifesti immediatamente dopo l’evento traumatico, anzi, è piuttosto probabile che passino mesi, se non anni prima che si manifesti, specialmente se il cervello cerca di rimuovere il ricordo dell’evento e specialmente se questo si è verificato in tenera età. [Per approfondire potete leggere gli articoli EMDR e Ricordi rimossi: un sistema di autodifesa con qualche falla]