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“Fuori e dentro il borgo” di Ligabue


Nel mezzo dell’italia c’è una regione dove, come direbbero i ragazzi de Lo Stato Sociale, se magna bè e se beve bè. Una regione piena di musicisti e artisti, dove la pasta è sempre fresca e all’uovo, il ragù è quello originale alla bolognese e tra vini, tigelle, mortadella e gnocco fritto il palato va in estasi. È l’Emilia Romagna. Ma l’Emilia non è solo cibo e musica. L’Emilia è fatta anche di persone, di gente comune (ma non troppo) che rende questa regione ancora più interessante e viva. È proprio di questo che Ligabue, noto cantautore emiliano, ci vuole raccontare nel suo libro “Fuori e dentro il borgo”.

Ma di che borgo si parla?
Il “borgo” di cui parla Ligabue è il suo borgo, Correggio, in provincia di Reggio Emilia, un paesino di 25.000 anime in cui il cantante (occasionalmente anche regista e scrittore) è nato e cresciuto, osservandone i retroscena come solo l’animo sensibile di un artista sa fare.

Perchè leggere questo libro? 
Anche se ormai abbastanza datato, (la prima edizione è uscita nel 1997), “Fuori e dentro il borgo” rimane il dipinto in parole dei ricordi di Luciano Ligabue nella sua Correggio. Ma al di là del paesino, per altro molto caratteristico e interessante da visitare, ci sono le storie; storie di persone che ci vengono raccontate in stile cantautoriale.

43 racconti che si susseguono l’uno dopo l’altro con estrema naturalezza. Alcuni sono racconti biografici, altri no. Alcuni sono allegri ed altri molto meno. Si parla d’amore, di droga, di sesso e di musica. Si parla di radio, di vita, di morte e di nascite.
Si passa dalla storia di Freccia e del suo funerale (il più bello del borgo) a quella di Bonanza e dei suoi amati film. Dalla buffa storia di Virus, il mangiatutto per scommessa, a quella della terribile Cianciulli, l’assassina chiamata la saponificatrice di Correggio. Si fa un giro al Pork party dove chili e chili di maiale e litri di Lambrusco allietano la serata musicale, per poi passare per Napoli e tornare a Correggio giusto in tempo per sentire la storia dell’ultima volta del padre di Tito.

Un miscuglio di storie, di ricordi e di anime che val la pena di leggere, arrivate direttamente da quel borgo che secondo statistiche pare veda dare alla luce in proporzione più pazzi e geni degli altri comuni italiani.

 

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