La prima sorsata di birra (ovvero: i piaceri dei grandi)

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Che belli i piaceri dei piccoli… quelli che esprimevamo proprio con un “Che bello” urlato con gioia e a squarciagola, quelli che abbiamo rivissuto proprio con il libro dal titolo “Che bello” di cui vi ho già parlato in questo articolo.

Philippe Delerm però è cresciuto e dopo i piaceri dei bambini ha scoperto, esplorato e ci ha voluto raccontare anche i piaceri dei grandi. Diventare grandi non vuol dire non avere più piccoli piaceri da gustare.
Certo, i piaceri cambiano.
La magia non è più svegliarsi per primi la domenica mattina, ma il croissant mangiato per strada.
Non più il maglione che pizzica sulle braccia negli ultimi giorni d’estate, ma la gita per more.
Altri piaceri però rimangono gli stessi, solo cambiano forma, come ad esempio l’autostrada di notte che da bambini è magica e misteriosa, quasi come un viaggio in astronave, mentre da grandi è silenziosa e quieta.
Il modo in cui Philippe Delerm descrive i piaceri dell’età adulta è sublime e musicale esattamente come lo era in “Che bello”.
È sempre un piacere essere accompagnati, quasi per mano, dentro le sensazioni uniche di quei momenti.
Come immergersi dentro un ricordo.

E allora tuffiamoci tra le pagine, sapientemente tradotte in italiano, (o perché no, in quelle originali scritte in francese) de “La prima sorsata di birra” per rivivere e imparare ad apprezzare certi piccoli piaceri della vita.
Aiutiamo a sgranare i piselli in cucina prima di pranzo, andiamo al limitare del bosco a raccogliere more negli ultimi giorni d’estate per farne marmellata, godiamoci il primo sorso di birra, quello tanto atteso, quello schiumoso e perfetto, concediamoci uno strepitoso banana split (e al diavolo la dieta!), tuffiamoci negli incredibili colori di un caleidoscopio, leggiamo con calma il giornale mentre imburriamo il toast della colazione e sorseggiamo una tazza di caffè, lasciamoci sorprendere da un invito a sorpresa e coccolare da un nuovo maglione autunnale rosso fuoco o verde bosco… ricordandoci di quanto pizzicavano quei maglioni quando eravamo bambini.

I piaceri si trasformano con noi e ci accompagnano nella nostra crescita. E anche se ora che siamo grandi a volte ci vergogniamo di urlare “Che bello” davanti a qualcosa che ci piace e ci emoziona immensamente, ora possiamo sempre dire che è come “La prima sorsata di birra”.

 

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