Resta connesso
To Top

Lenti a contatto: guida all’acquisto e all’utilizzo


Stando alle statistiche, almeno un italiano su 3 ha problemi di vista. In sostanza un terzo degli abitanti dello stivale italico portano (o dovrebbero portare) gli occhiali.
Molte, però, sono le persone che non amano indossare gli occhiali. I motivi possono essere i più vari: dalla questione estetica (paradossalmente c’è anche chi, al contrario, li indossa come semplice accessorio) a quella pratica, fino ad arrivare a questioni sociali (tipiche per lo più dell’adolescenza).
A volte, però, senza occhiali proprio non si può stare se il problema è sufficientemente grave da ripercuotersi sulla vostra qualità di vita. Allora cosa fare?

Se proprio l’idea di portare gli occhiali non vi va giù, potete provare le lenti a contatto.

Cosa sono le lenti a contatto?

Prima di tutto le lenti a contatto sono dispositivi medici, perciò se volete passare dagli occhiali alle lenti a contatto, non improvvisatevi medici e rivolgetevi ad un ottico o ad un optometrista.
Chiarito ciò, le lenti a contatto sono delle piccole calotte in materiale plastico trasparente (spesso hanno una leggera sfumatura azzurrina per facilitarne la visione quando si tirano fuori dalla confezione) utilizzate per la correzione dei più comuni disturbi della vista, come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia in età avanzata.
Le lenti a contatto si applicano direttamente sulla superficie oculare, ecco perchè per alcuni possono risultare scomode, ma generalmente una volta applicate non si avverte la loro presenza se non in casi particolari.
Come per le lenti degli occhiali, le lenti a contatto sono graduate. La graduazione che va utilizzata è quella indicata dal vostro oculista che potrebbe differenziarla leggermente (di circa 0.25 gradi) dalla gradazione delle lenti degli occhiali.

Prec1 di 3Succ
Usa le ← → frecce per navigare

Altro in Salute