Attacchi di panico: cause, sintomi e rimedi

Cosa fare quando si ha un attacco di panico?

E’ importante sapere che, proprio per la loro natura psicologica, gli attacchi di panico vanno “curati” in due fasi; è bene saperli gestire nel momento in cui si manifestano, ma è altrettanto importante indagare con l’aiuto di un terapista, per individuare le cause scatentanti e progettare un percorso psicoterapeutico.
Nell’immediato, invece, è necessario aiutare il proprio corpo a rilassarsi.
E’ bene trovare un posto tranquillo, mettersi a proprio agio e ascoltare il proprio corpo per capire cosa lo fa sentire meglio e cosa no.
Sdraiarsi o sedersi a terra può aiutare a ridurre le sensazioni di nausea e vertigini.
Se invece si va in iperventilazione, bisogna fare attenzione.
L’iperventilazione è un’azione spesso involontaria che il corpo mette in atto perchè sente il bisogno di più aria; ma, paradossalmente, la respirazione superficiale che ne consegue (alterando l’equilibrio tra le quantità di ossigeno e anidride carbonica presenti nel sangue) comporta un minore afflusso di ossigeno al cervello, accrescendo lo stato d’ansia e favorendo lo svenimento.
In questi casi è consigliabile respirare in un sacchetto di carta per regolarizzare l’immissione e l’emissione d’aria nei polmoni, rallentare il battito cardiaco e aiutare la circolazione sanguigna in tutto il corpo.