La terribile cultura dello stupro

E’ terribile associare due parole come cultura e stupro, ma purtroppo nella cultura di tutto il mondo lo stupro è presente e orribilmente incoraggiato. Parliamone!

Le statistiche sono orribili da leggere.
Solo in Italia c’è una media di 4000 stupri denunciati ogni anno e si stima che solo uno stupro su dieci venga denunciato dalla vittima. I numeri sono esorbitanti.

Cosa si intende per stupro?

C’è molta ignoranza sul termine stupro, quindi meglio fare un po’ di chiarezza.
Per stupro si intende qualsiasi attività di tipo sessuale che coinvolge una persona non consenziente e che non si riduce all’atto sessuale classico (definito violenza carnale), ma a tutto ciò che riguarda la sfera sessuale.
Per chiarirvi le idee, sono definiti stupri: penetrazioni vaginali con oggetti, sesso orale, masturbazione, sesso anale, violenza carnale.

Alcune statistiche per fare il punto della situazione.

Come detto in precedenza, circoscrivendo i dati all’Italia, solo uno stupro su dieci viene denunciato. Ogni giorno in Italia vengono denunciati circa 11 stupri e questo significa che mediamente avvengono 110 stupri al giorno solo nella nostra nazione, i cui dati sono allarmanti, ma non quanto in altri paesi nel mondo.
Uno stupro su quattro coinvolge minorenni, mentre uno su dieci vede come vittime un uomo. C’è subito da eliminare, quindi, il pregiudizio che solo le donne vengano stuprate o che solo gli uomini siano stupratori. Per quanto i numeri possano essere minori, lo stupro nei confronti degli uomini è una realtà che non deve essere ignorata e che non va sminuita. In Italia questo purtroppo viene fatto e ne possiamo avere riscontro nel numero di centri anti violenza per uomini (uno solo in tutto il paese) contro i numerosissimi centri anti violenza dedicati alle donne.
Ultimo dato allarmante è quello sull’identità dello stupratore: 52 stupratori su 100, infatti, conoscono la vittima. Sono colleghi, parenti, amici, conoscenti, addirittura partner, fidanzati, mariti e mogli, le prime persona da cui guardarsi: un dato di fatto orripilante.

Cosa alimenta la cultura dello stupro?

Al giorno d’oggi la cultura dello stupro è alimentata da moltissimi canali di comunicazioni come tv, giornali, interne, pubblicità e musica. Questa cultura atroce ci è talmente inculcata da ogni fronte che quasi non ce ne rendiamo conto.
Cultura dello stupro sono anche i commenti della gente che davanti a una notizia di stupro accusa la vittima di aver provocato il suo stupratore, di aver indossato abiti che potevano incitare allo stupro, di non aver detto no abbastanza forte, di non aver chiesto aiuto o di non essersi saputa difendere.
Fino a non molte decina d’anni fa, secondo la legge, lo stupro all’interno del matrimonio non era considerato reato, nè poteva essere punito chi dopo aver stuprato una donna acconsentiva a sposarla per restituirne l’onore.
Tutto ciò è cultura dello stupro, una triste realtà non solo italiana, ma mondiale.

 

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