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	<title>Libri e Cultura Archivi - PuntoGirl</title>
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	<description>Un blog al femminile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Apr 2022 17:09:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Libri e Cultura Archivi - PuntoGirl</title>
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	<item>
		<title>Quanto conta la cultura nel mondo del lavoro</title>
		<link>https://puntogirl.it/quanto-conta-la-cultura-nel-mondo-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 17:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cultura è un aspetto importante che contraddistingue persone di una certa portata e con una certa personalità. Purtroppo in Italia fatica a trovare il posto giusto all’interno del mondo del lavoro in quanto scuola e lavoro non camminano di pari passo. Se l’approccio scolastico e quello alla formazione avessero una portata diretta alla pratica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La cultura è un aspetto importante che contraddistingue persone di una certa portata e con una certa personalità. Purtroppo in Italia fatica a trovare il posto giusto all’interno del mondo del lavoro in quanto scuola e lavoro non camminano di pari passo.</p>
<p>Se l’approccio scolastico e quello alla formazione avessero una portata diretta alla pratica e ai ruoli che ogni soggetto ha all’interno del mercato del lavoro, forse la <strong>cultura sarebbe considerata diversamente</strong>, come valore aggiunto ma imprescindibile della professionalità di ogni lavoratore</p>
<h2>Cos’è la cultura</h2>
<p>La cultura rappresenta l’insieme di tutte le conoscenze generali e specifiche che una persona può avere. All’interno di un’azienda, un datore di lavoro mira a creare un team di collaboratori che sia in grado di approcciarsi bene alla propria mansione ma che nell’insieme sia in grado anche di sfoggiare la cultura di cui ha bisogno per fare bella figura e far fare di conseguenza bella figura anche all’azienda. Essere acculturati può significare essere in possesso di uno strumento in più, non da tutti e non per tutti, capace di dare al soggetto in questione le armi per capire il lavoro, per <a href="https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2022/02/11/mercato-del-lavoro-in-ripresa-segnali-di-fiducia-per-il-2022_c1628218-86b2-4813-9e35-4c489a3fef0d.html">entrare nel mondo del lavoro e resistere al suo interno</a>.</p>
<p>Rispetto ad altri stati, l’Italia risconta una maggiore difficoltà a vedere incontrarsi cultura e lavoro, perché non camminano sulla stessa linea donna, perché non si costruiscono insieme. Si pensi alla scuola e non da meno all’università: tutta la teoria che viene impartita non serve granché a creare un mondo professionale ed aziendale di rilievo. Spesso ai giovani manca quella preparazione in grado di garantire loro delle skills e delle <strong>conoscenze che permettano un più facile ingresso nel mercato del lavoro.</strong></p>
<p>L’università italiana, ovvero l’ultimo step di preparazione e cultura per chi studia, fatica a stare dietro ai cambiamenti, fatica a creare quel bagaglio culturale ad hoc per lo studente pronto ad inserirsi all’interno del mercato del lavoro. Secondo alcune risorse, il 39% degli studenti che poi vengono contattati dalle risorse umane non hanno abbastanza preparazione culturale per ricoprire i ruoli a cui ambiscono.</p>
<h2>Perché è importante la cultura</h2>
<p>Da quanto appena detto, emerge come il ruolo della cultura sia importante e di rilievo all’interno del mercato del lavoro. Sarebbe opportuno modificare e facilitare (incentivando) la formazione del bagaglio culturale per agevolare soprattutto i giovani ad <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/finanza_personale/2018-07-30_1301630122.html">inserirsi all’interno del mercato del lavoro</a>. Sarebbe un gran passo in avanti prendere spunto dalle università straniere, per creare un ponte tra conoscenze (ovvero cultura) e mercato del lavoro. Le aziende devono essere messe a stretto contatto con le università, per rendersi realmente conto della preparazione degli studenti e di quanto questi ultimi sviluppino il giusto bagaglio di cultura per ricoprire poi un ruolo di rilievo oppure no.</p>
<p>Così facendo si creano delle allettanti occasioni che danno modo e spunto agli studenti di imparare non per concludere il corso di studio ma effettivamente per fare tesoro delle conoscenze acquisite. È importante che i ragazzi facciano esperienza, ma è importante anche orientale i giovani verso l’acquisizione di nozioni e conoscenze che possano distinguerli all’interno del mercato del lavoro.</p>
<p>Inoltre, ed è cosa di cui tenere conto, la cultura è anche uno strumento per sentirsi aperti mentalmente e per giostrare da un argomento all’altro senza mai fare brutte figure. Cultura può voler dire sapere <a href="https://www.casinoonlineaams.com">qual è il miglior sito di slot online</a>, può voler dire sapere le capitali degli stati, o anche date storiche: in ogni caso è importante averne anche per entrare nel mondo del lavoro, per avvalersi di una marcia in più rispetto ai competitors e per <strong>scalare la piramide all’interno dell’azienda</strong> o comunque del contesto lavorativo in cui si opera.</p>
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		<title>Femminismo: cos&#8217;è esattamente?</title>
		<link>https://puntogirl.it/femminismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara L]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2018 08:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul tema femminismo c&#8217;è sempre stata molta confusione fin dai suoi albori. Cerchiamo di fare il punto su cos&#8217;è il femminismo, chi fa parte di questo movimento politico e perchè. Cos&#8217;è il femminismo? Il femminismo è un movimento politico, culturale e sociale, nato a metà del diciannovesimo secolo, che mira a rivendicare pari diritti e dignità tra donne [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sul tema femminismo c&#8217;è sempre stata molta confusione fin dai suoi albori. Cerchiamo di fare il punto su cos&#8217;è il femminismo, chi fa parte di questo movimento politico e perchè.</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Cos&#8217;è il femminismo?</strong></em></span></p>
<p>Il femminismo è un movimento politico, culturale e sociale, nato a metà del diciannovesimo secolo, che mira a rivendicare pari diritti e dignità tra donne e uomini e che (in vari modi) si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere.<br />
<em>Il movimento femminista sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi,</em> ritenendo che le donne siano state e siano tuttora, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate.<br />
Se volete saperne di più e approfondire il tema, leggete &#8220;<em>Dovremmo essere tutti femministi&#8221;</em> di Chimamanda Ngozi Adichie.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Chi fa parte del movimento femminista?</span></em></strong></p>
<p>Al contrario di quanto si possa pensare, il movimento femminista non è esclusivamente dedicato alle donne, nè è appoggiato solamente dal gentil sesso. Molti uomini sono femministi. Alcuni esempi famosi sono: Ryan Gosling, Daniel Radcliffe, John Legend, Mark Ruffalo e il principe Harry.<br />
Il movimento femminista incoraggia gli uomini a schierarsi a favore del femminismo non solo per il bene delle donne, ma per quello di tutti.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Perchè appoggiare il movimento femminista?</span></em></strong></p>
<p>Il movimento femminista nasce come movimento femminile per la richiesta di diritti fino a non molti anni fa prettamente maschili, come il diritto di voto, ma nel corso della storia si è trasformato e oggi combatte per l&#8217;equità su tutti i fronti.<br />
Essere femminista conviene sia agli uomini che alle donne. Un punto per cui la comunità femminista si batte oggi, infatti, è debellare credenze quali: &#8220;Gli uomini che piangono sono deboli&#8221;, &#8220;Solo le donne hanno l&#8217;istinto materno, quindi tocca a loro stare con i figli&#8221; e ancora &#8220;Se preferisci il teatro allo stadio non sei un vero uomo&#8221;.<br />
Un mondo femminista è un mondo in cui uomini e donne non devono rientrare in un clichè e conviene a tutti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Attenzione al &#8220;femminismo cattivo&#8221;!</strong></em></span></p>
<p>In ogni cesto c&#8217;è una mela marcia e nel cesto del femminismo la mela marcia è rappresentata dalle &#8220;cattive femministe&#8221; come vengono chiamate dalle attiviste femministe. Le &#8220;cattive femministe&#8221; (sono principalmente donne) sono coloro che si definiscono femministe, ma in realtà non lo sono. Il loro motto è: &#8220;Le donne sono migliori degli uomini&#8221; e il femminismo decisamente non si basa su questo. Quando qualcuno parla di femminismo, fate sempre ben attenzione a distinguere il movimento femminista dal &#8220;femminismo cattivo&#8221;.</p>
<p><a href="https://casarossa40.org/tag/femminismo/"><em>Photo credits</em></a></p>
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		<title>La terribile cultura dello stupro</title>
		<link>https://puntogirl.it/la-cultura-dello-stupro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara L]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 08:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; terribile associare due parole come cultura e stupro, ma purtroppo nella cultura di tutto il mondo lo stupro è presente e orribilmente incoraggiato. Parliamone! Le statistiche sono orribili da leggere. Solo in Italia c&#8217;è una media di 4000 stupri denunciati ogni anno e si stima che solo uno stupro su dieci venga denunciato dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>E&#8217; terribile associare due parole come cultura e stupro, ma purtroppo nella cultura di tutto il mondo lo stupro è presente e orribilmente incoraggiato. Parliamone!</h2>
<p>Le statistiche sono orribili da leggere.<br />
Solo in Italia c&#8217;è una media di 4000 stupri denunciati ogni anno e si stima che solo uno stupro su dieci venga denunciato dalla vittima. I numeri sono esorbitanti.</p>
<h2>Cosa si intende per stupro?</h2>
<p>C&#8217;è molta ignoranza sul termine stupro, quindi meglio fare un po&#8217; di chiarezza.<br />
<strong>Per stupro si intende qualsiasi attività di tipo sessuale che coinvolge una persona non consenziente e che non si riduce all&#8217;atto sessuale classico</strong> (definito violenza carnale), ma a tutto ciò che riguarda la sfera sessuale.<br />
Per chiarirvi le idee, sono definiti stupri: penetrazioni vaginali con oggetti, sesso orale, masturbazione, sesso anale, violenza carnale.</p>
<h2>Alcune statistiche per fare il punto della situazione.</h2>
<p>Come detto in precedenza, circoscrivendo i dati all&#8217;Italia, solo uno stupro su dieci viene denunciato. Ogni giorno in Italia vengono denunciati circa 11 stupri e questo significa che mediamente avvengono 110 stupri al giorno solo nella nostra nazione, i cui dati sono allarmanti, ma non quanto in altri paesi nel mondo.<br />
Uno stupro su quattro coinvolge minorenni, mentre uno su dieci vede come vittime un uomo. C&#8217;è subito da eliminare, quindi, il pregiudizio che solo le donne vengano stuprate o che solo gli uomini siano stupratori. Per quanto i numeri possano essere minori, lo stupro nei confronti degli uomini è una realtà che non deve essere ignorata e che non va sminuita. In Italia questo purtroppo viene fatto e ne possiamo avere riscontro nel numero di centri anti violenza per uomini (uno solo in tutto il paese) contro i numerosissimi centri anti violenza dedicati alle donne.<br />
Ultimo dato allarmante è quello sull&#8217;identità dello stupratore: 52 stupratori su 100, infatti, conoscono la vittima. Sono colleghi, parenti, amici, conoscenti, addirittura partner, fidanzati, mariti e mogli, le prime persona da cui guardarsi: un dato di fatto orripilante.</p>
<h2>Cosa alimenta la cultura dello stupro?</h2>
<p>Al giorno d&#8217;oggi la cultura dello stupro è alimentata da moltissimi canali di comunicazioni come tv, giornali, interne, pubblicità e musica. Questa cultura atroce ci è talmente inculcata da ogni fronte che quasi non ce ne rendiamo conto.<br />
Cultura dello stupro sono anche i commenti della gente che davanti a una notizia di stupro accusa la vittima di aver provocato il suo stupratore, di aver indossato abiti che potevano incitare allo stupro, di non aver detto no abbastanza forte, di non aver chiesto aiuto o di non essersi saputa difendere.<br />
Fino a non molte decina d&#8217;anni fa, secondo la legge, lo stupro all&#8217;interno del matrimonio non era considerato reato, nè poteva essere punito chi dopo aver stuprato una donna acconsentiva a sposarla per restituirne l&#8217;onore.<br />
Tutto ciò è cultura dello stupro, una triste realtà non solo italiana, ma mondiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.stateofmind.it/2017/02/effetti-dello-stupro-vittime/"><em>Photo credits</em></a></p>
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		<item>
		<title>La nobile arte del Kintsugi</title>
		<link>https://puntogirl.it/la-nobile-arte-del-kintsugi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara L]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 10:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; una tecnica artistica giapponese, ma non solo: ecco la nobile arte del Kintsugi e le sue applicazioni nella psicologia. Cos&#8217;è il Kintsugi? Il Kintsugi, che in italiano significa letteralmente &#8220;riparare con l&#8217;oro&#8221;, è un&#8217;antichissima tecnica artistica giapponese che consiste nel riparare gli oggetti andati in frantumi (in particolare quelli in ceramica) con materiali preziosi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>E&#8217; una tecnica artistica giapponese, ma non solo: ecco la nobile arte del Kintsugi e le sue applicazioni nella psicologia.</h2>
<p><em><strong><br />
Cos&#8217;è il Kintsugi?</strong></em><br />
Il <em>Kintsugi</em>, che in italiano significa letteralmente <em>&#8220;riparare con l&#8217;oro&#8221;</em>, è un&#8217;antichissima tecnica artistica giapponese che consiste nel riparare gli oggetti andati in frantumi (in particolare quelli in ceramica) con materiali preziosi come oro liquido, argento liquido o una particolare cera combinata con polvere d&#8217;oro, con l&#8217;obiettivo di mettere in risalto le crepe dell&#8217;oggetto e impreziosirle con un materiale prezioso.</p>
<p><em><strong>La filosofia del Kintsugi<br />
</strong></em>La pratica del Kintsugi non è una semplice tecnica artistica, ma una vera e propria filosofia giapponese di carattere molto nobile.<br />
La filosofia del Kintsugi vuole insegnare la preziosità di ciò che è stato rotto.<br />
Nell&#8217;era del consumismo, dove ogni cosa è facilmente sostituibile e fatto per rompersi (in modo da favorire il consumismo stesso), risulta rivoluzionaria una filosofia che incita a non buttare, ma a riparare, dando un maggiore valore all&#8217;oggetto rotto per via della sua storia.<br />
Per i giapponesi, infatti, un oggetto che è stato rotto è prezioso già solo perchè ha una sua &#8220;storia&#8221;; per accentuare questo suo immenso valore e per rendere ben evidenti le sue crepe, le sue ferite, queste vengono riempite con l&#8217;oro, un materiale preziosissimo che aumenta il valore economico dell&#8217;oggetto e lo rende speciale e unico.</p>
<p><em><strong>L&#8217;applicazione del Kintsugi nell&#8217;ambito della psiche umana<br />
</strong></em>Una volta appresa la filosofia dietro al Kintsugi come tecnica artistica, applicare lo stesso concetto alla psiche umana è un passo breve.<br />
Come gli oggetti di ceramica, anche noi esseri umani siamo fragili e bellissimi a modo nostro; capita a volte di &#8220;rompersi&#8221;, di essere feriti irrimediabilmente dagli eventi della vita e di portarne le cicatrici e i segni per lungo tempo, a volte per sempre.<br />
A volte questi duri colpi possono generare un <a href="http://puntogirl.it/disturbo-post-traumatico-stress/">trauma</a>, una cicatrice più profonda di altre, per intenderci, difficile da riparare, ma non impossibile (se volete saperne di più potete leggere il mio articolo sull&#8217;<a href="http://puntogirl.it/emdr/">EMDR</a>).<br />
Certamente la psiche umana è molto diversa da una ciotola di ceramica: molto più profonda, molto più complessa e arzigogolata, molto più &#8220;astratta&#8221; e quindi difficile da aggiustare rispetto a un oggetto.</p>
<p><em><strong>Noi e il Kintsugi</strong></em><br />
Come applicare, allora, il Kintsugi alle nostre vite?<br />
E&#8217; semplicemente necessario ricordare a noi stessi che ogni ferita può diventare un dono, se sappiamo accoglierla come tale. Certamente ci vorrà del tempo prima di riuscire ad accettare questa visione, soprattutto finchè la ferita è fresca, ma una volta cicatrizzata arriverà il momento di rimettere insieme i propri cocci.<br />
Le ferite servono, a modo loro.<br />
Anche se a volte sembra quasi che ci ammazzino, ci regalano crepe e buchi da riempire con qualcosa di prezioso, come l&#8217;oro.</p>
<p>E&#8217; questa l&#8217;enorme bellezza del Kintsugi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/kintsugi-larte-delle-preziose-cicatrici"><em>Photo Credits</em></a></p>
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		<item>
		<title>&#8220;Il magico potere del riordino&#8221; di Marie Kondo</title>
		<link>https://puntogirl.it/magico-potere-del-riordino-marie-kondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara L]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 10:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il disordine: il grande nemico dell&#8217;organizzazione e della serenità. Quante volte vi capita di cercare qualcosa in casa e rendervi conto che non ricordate dove l&#8217;avete messo? E quante volte appena prima di invitare qualcuno a casa vostra pensate: &#8220;Dovrò riordinare prima!&#8221;? Quante volte guardando il vostro armadio straripante di vestiti vi siete dette: &#8220;Ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il disordine: il grande nemico dell&#8217;organizzazione e della serenità.</h2>
<p>Quante volte vi capita di cercare qualcosa in casa e rendervi conto che non ricordate dove l&#8217;avete messo? E quante volte appena prima di invitare qualcuno a casa vostra pensate: &#8220;Dovrò riordinare prima!&#8221;? Quante volte guardando il vostro armadio straripante di vestiti vi siete dette: &#8220;Ma quanta roba ho?!&#8221;? Vi siete mai definite disordinate? Molte persone si ritengono &#8220;disordinate&#8221;, ma in effetti l&#8217;ordine è tutta questione di pratica e di sistema; con il giusto sistema essere ordinati sarà un gioco da ragazzi. Allora ecco che la nipponica Marie Kondo arriva in vostro soccorso! Con &#8220;Il magico potere del riordino&#8221; imparerete in breve tempo a eliminare gli oggetti in eccesso e a tenere tutto in ordine.</p>
<p><strong>&#8220;Il magico potere del riordino&#8221;</strong> è una guida che fonde un sistema semplice e collaudato di riordino e decluttering con una filosofia zen tipica del Giappone, terra natia della scrittrice, e che vi aiuterà a vivere più serenamente la vostra casa.</p>
<p>Anche se siete più pratiche che spirituali e lo zen giapponese e l&#8217;idea di salutare la vostra casa al rientro, o ringraziare il vostro cappotto per avervi tenute calde durante la giornata, non vi alletta o non rientra nel vostro stile, i consigli per declutterare e tenere in ordine di Marie Kondo vi saranno utilissimi e vi semplificheranno la vita.</p>
<p>Secondo &#8220;Il magico potere del riordino&#8221;, infatti, è molto importante che ogni oggetto abbia una sua precisa collocazione in casa; questo diminuirà sensibilmente il tempo impiegato a cercare qualcosa la mattina presto prima di uscire per andare al lavoro, rendendovi più efficienti e dunque rilassate.</p>
<p>Il metodo proposto dalla Kondo, chiamato <strong>metodo Konmari</strong>, parte dall&#8217;originale presupposto che prima di mettere ordine in casa è bene disfarsi di tutti quegli oggetti che non ci danno gioia. In ogni guida di decluttering il metodo di scelta degli oggetti da conservare parte dalla domanda: &#8220;E&#8217; utile?&#8221;. Per l&#8217;autrice de &#8220;Il magico potere del riordino, invece, l&#8217;utilità degli oggetti (nonostante sia importante nel percorso di decluttering) è subordinato alla gioia che l&#8217;oggetto ci dona.<br />
Il procedimento prevede quindi di prendere ogni oggetto in mano e osservarlo, toccarlo, annusarlo se serve, per capire se ci da gioia oppure no, scegliendo così se tenerlo o buttarlo via.</p>
<p>Marie Kondo assicura che liberarsi dell&#8217;eccesso e degli oggetti che non ci danno gioia, avrà incredibili effetti su ogni aspetto della vostra vita, come il lavoro e i rapporti familiari.</p>
<p>Il metodo suddivide gli oggetti in categorie e spiega come sia importante procedere con ordine e come ogni categoria vada affrontata per intero prima di passare a quella successiva, invece di procedere nel riordinare stanza per stanza.</p>
<p><strong>Le categorie principali (che comprendono numerose sottocategorie) sono:</strong><br />
&#8211; Abbigliamento<br />
&#8211; Libri<br />
&#8211; Carte (documenti ecc&#8230;)<br />
&#8211; Komono (oggessti misti in giapponese)<br />
&#8211; Ricordi</p>
<p>E&#8217; importante tenere i ricordi per ultimi per non farsi prendere troppo dalle emozioni, rischiando di rallentare il Festival del decluttering.</p>
<p>Approfondiremo le categorie e la fase di riordino in un prossimo articolo; intanto correte in libreria o in biblioteca per leggere &#8220;Il magico potere del riordino&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.macrolibrarsi.it/speciali/per-iniziare-estratto-da-il-magico-potere-del-riordino-libro-di-marie-kondo.php" target="_blank" rel="noopener">Photo Credits</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tour dell&#8217;Uzbekistan: sulle tracce di Marco Polo lungo la Via della Seta</title>
		<link>https://puntogirl.it/tour-delluzbekistan-sulle-tracce-marco-polo-lungo-la-via-della-seta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Uzbekistan: un paese nel cuore dell&#8217;Asia Centrale, memore di un passato glorioso e oggi un vero e proprio scrigno che cela straordinari tesori tra aspre montagne, steppe e deserti. Negli ultimi anni, il fascino esotico e misterioso di queste terre, teatro di conquiste, scambi commerciali ed esplorazioni, ha cominciato ad attrarre un numero sempre maggiore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntogirl.it/tour-delluzbekistan-sulle-tracce-marco-polo-lungo-la-via-della-seta/">Tour dell&#8217;Uzbekistan: sulle tracce di Marco Polo lungo la Via della Seta</a> sembra essere il primo su <a href="https://puntogirl.it">PuntoGirl</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Uzbekistan: un paese nel cuore dell&#8217;Asia Centrale, memore di un passato glorioso e oggi un vero e proprio scrigno che cela straordinari tesori tra aspre montagne, steppe e deserti.<br />
Negli ultimi anni, il fascino esotico e misterioso di queste terre, teatro di conquiste, scambi commerciali ed esplorazioni, ha cominciato ad attrarre un numero sempre maggiore di turisti da tutto il mondo.</p>
<h2>I turisti italiani in Uzbekistan</h2>
<p>Il numero degli italiani in visita presso il paese continua a crescere, anche grazie alla stabilità politica e all&#8217;ottimo livello di sicurezza interna che caratterizzano l&#8217;Uzbekistan, nonostante la sua collocazione in un&#8217;area geografica particolarmente sensibile.<br />
Le presenze italiane superano abbondantemente le 12.000 all&#8217;anno e le mete più frequentate sono quelle cittadine: Khiva, Bukhara, Samarcanda e la capitale Tashkent.</p>
<h2>Uzbekistan: terra di conquistatori ed esploratori</h2>
<p>La “Terra di Tamerlano”, ovvero del celebre conquistatore di origini turco-mongole che riunificò tutto il territorio sotto il suo regno, vanta una storia millenaria, giunta fino a noi attraverso racconti nei quali spesso mito e realtà si fondono, diventando inscindibili.<br />
Di certo, l&#8217;Uzbekistan è un paese che ha molto da offrire ai viaggiatori in cerca di avventura e affascinati dalla scoperta dell&#8217;ignoto.<br />
Il territorio del paese, caratterizzato da aspri rilievi e pianure sconfinate, ma anche da aridi deserti e lussureggianti valli, è un susseguirsi di intensi contrasti.<br />
La bellezza della natura indomabile si interrompe solo per lasciare spazio ad alcuni dei centri urbani più antichi della storia. Da sempre crocevia di popoli, il territorio uzbeko ospita città cosmopolite, frutto dell&#8217;unione di molte culture diverse e, ancora oggi, disseminate lungo quella Via della Seta che per secoli ha rappresentato il canale di tutti gli scambi tra Occidente ed Oriente.</p>
<p>L&#8217;Uzbekistan è sede di ben 5 siti dichiarati patrimonio dell&#8217;umanità dall&#8217;Unesco e, alle bellezze naturali e culturali, aggiunge l&#8217;inestimabile valore delle tradizioni e del folklore locale: il popolo uzbeko, da sempre composto anche da tribù nomadi e avvezzo ai rapporti con i mercanti, fa dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;ospitalità nei confronti del visitatore una ragione d&#8217;onore.<br />
Un tour attraverso il paese può assumere quasi i tratti di un&#8217;esperienza mistica, traducendosi in un viaggio nel tempo e lungo i passi di grandi esploratori, come Marco Polo, o mitici condottieri, come Gengis Khan.</p>
<p>Le dimensioni del territorio uzbeko, la necessità di organizzare con attenzione gli spostamenti e le difficoltà create dalla lingua fanno sì che la maggior parte dei viaggiatori scelgano di visitare il paese accompagnati da un tour operator e da guide esperte, indispensabili per esplorare la magia della storia e della cultura locale.<br />
Anche in Italia esistono agenzie specializzate che propongono diversi pacchetti di viaggio in Uzbekistan, con formule complete che prevedono strutture turistiche di qualità per il pernottamento e biglietti prenotati già prima della partenza per gli spostamenti da una località all&#8217;altra.</p>
<h2>Informazioni utili sull&#8217;Uzbekistan</h2>
<p>La Repubblica dell&#8217;Uzbekistan è un paese dell&#8217;Asia Centrale, ufficialmente indipendente dal 1991, in seguito al crollo dell&#8217;URSS. Nonostante l&#8217;ampia diffusione della fede islamica, l&#8217;Uzbekistan è uno stato laico.<br />
Attualmente, il paese conta oltre 30 milioni di abitanti, di cui circa 2 milioni concentrati nella capitale Tashkent, nell&#8217;estremità nordorientale del territorio.<br />
L&#8217;Uzbekistan è un paese privo di sbocchi sul mare: a nord e ad ovest confina con il Kazakistan, a sud con il Turkmenistan e l&#8217;Afghanistan e ad est con il Kirghizistan e il Tagikistan.</p>
<p>Buona parte del territorio uzbeko è interessato da un clima continentale secco, con inverni molto rigidi e temperature che superano abbondantemente i 40°C durante il periodo estivo. I periodi migliori per visitare il paese sono quelli che vanno da marzo a maggio e da settembre a novembre, nel corso dei quali, tipicamente, le condizioni climatiche risultano miti.<br />
Il paesaggio uzbeko, prevalentemente arido, presenta anche grandi bacini idrici, come il Lago d&#8217;Aral,una grande raccolta d&#8217;acqua un tempo mare, oggi interessato da un intenso fenomeno di prosciugamento.</p>
<h2>Viaggiare alla scoperta dell&#8217;Uzbekistan: le tappe immancabili</h2>
<p>I siti turistici imperdibili dell&#8217;Uzbekistan si concentrano attorno ai grandi centri urbani del paese.<br />
Di seguito, proponiamo un rapido excursus su mete più affascinanti di questa magica terra, prendendo spunto dalle <a href="http://www.originaltour.it/uzbekistan.html" target="_blank">informazioni raccolte in questa pagina sui tour dell&#8217;Uzbekistan</a>.</p>
<p>La capitale, Tashkent, è una città cosmopolita, dai mille volti.<br />
In molti quartieri, sono ancora visibili i segni lasciati dal passaggio del regime sovietico: per molti aspetti, Tashkent ricorda i grandi centri dell&#8217;Europa Est, anche per via della ricostruzione seguita al catastrofico terremoto del 1966.<br />
Oggi, Tashkent è il centro della vita economica e produttiva del paese. La Capitale fonde la modernità dei grattacieli della city alle atmosfere sospese nel tempo delle stradine e delle antiche moschee della città vecchia.<br />
Tra le attrazioni imperdibili presenti in città spiccano il Museo del Libro, che ospiterebbe la più antica copia del Corano al mondo, e il Museo delle Arti Applicate, dove è possibile immergersi nell&#8217;arte uzbeka. Particolarmente ricchi di fascino anche il parco e la piazza di Tamerlano, il coloratissimo mercato Chorsu e le incredibili stazioni della metropolitana, tutte diverse e tutte decorate con marmi e stucchi variopinti.</p>
<p>Non lontano dalla capitale, si apre la Valle di Fergana, una distesa verde che ospita aziende attive nella produzione e lavorazione della seta e della ceramica.</p>
<p>Khiva, un tempo la capitale dell&#8217;impero timuride ed importante centro per gli scambi commerciali, è oggi una delle mete preferite dai turisti, con le sue atmosfere da Mille e una notte e i panorami mozzafiato che vedono gli alti minareti, le cupole delle moschee e le mura merlate stagliarsi contro il deserto.<br />
La “città interna” (Itchan Kala) ovvero il cuore più antico di Khiva vanta il titolo di patrimonio dell&#8217;umanità e ospita più di 20 moschee all&#8217;interno delle sue mura.<br />
Tra i tanti siti che non possono mancare durante una visita presso questa magica città, è possibile citare il minareto troncato di Kalta Minor, rivestito dalle inconfondibili piastrelle turchesi, la Moschea di Juma, la fortezza di Kunya Ark, il mausoleo di Pakhlavan Mahmud e le numerose madrase, ovvero gli istituti superiori islamici.</p>
<p>Bukhara è un altro centro ricco di fascino e storia: dalla sobrietà dal Mausoleo dei Samaridi alla sontuosità della moschea di Bolo Hauz, dall&#8217;inconfondibile colonnato d&#8217;ingresso formato da venti elementi alti e sottili, la visita di questa affascinante città non manca mai di emozionare il visitatore.<br />
Completano l&#8217;esplorazione della città la scoperta della Moschea e del Minareto Kalon, la maestosa Fortezza Ark e il meraviglioso complesso Lyabi Hauz, che vede una grande vasca centrale circondata da edifici dalle raffinate architetture, che da secoli ospitano una moschea e due madrase, ricche di cortili alberati.</p>
<p>Infine, impossibile non citare la mitica città di Samarcanda, un tempo la più potente e importante di tutta l&#8217;Asia Centrale e, oggi, in buona parte sito protetto dall&#8217;Unesco.<br />
Piazza Registan è probabilmente il luogo più ricco di fascino dell&#8217;intera città: sulla piazza svettano tre grandi edifici, caratterizzate da facciate dalle mirabolanti decorazioni, le 3 madrasse di Ulugbek, Sherdor e Tilla Kari.<br />
Samarcanda ospita anche il Mausoleo Guri Amir, ovvero la magnificente tomba di Tamerlano, e l&#8217;affascinante osservatorio di Ulugbek, oltre a diverse moschee e ad un vivace mercato.</p>
<p>Le escursioni nell&#8217;entroterra uzbeko comprendono la possibilità di esplorare le zone montuose i piccoli villaggi rurali, come quello di Sentob, oppure i grandi deserti che ricoprono buona parte del territorio, come il deserto Kizilkum (delle “sabbie rossi”).</p>
<p>Per informazioni generali sui viaggi in Uzbekistan e la sicurezza del paese per i viaggiatori provenienti dall&#8217;estero si possono consultare le <a href="http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/paesi/dettaglio/uzbekistan.html?no_cache=1" target="_blank">pagine del portale ViaggiareSicuri.it</a>, gestito dal Ministero degli Esteri.</p>
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		<title>Giochi di ruolo: un mondo non solo per uomini</title>
		<link>https://puntogirl.it/giochi-di-ruolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara L]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 17:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; spesso visto come prettamente rivolto a un pubblico maschile, ma in realtà le donne che vi si cimentano sono molte più di quante si possa immaginare: andiamo alla scoperta del mondo dei giochi di ruolo. Il gioco di ruolo (abbreviato GDR o RPG dall&#8217;inglese role-playing game) è un gioco in cui i giocatori interpretano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>E&#8217; spesso visto come prettamente rivolto a un pubblico maschile, ma in realtà le donne che vi si cimentano sono molte più di quante si possa immaginare: andiamo alla scoperta del mondo dei giochi di ruolo.</h2>
<p>Il gioco di ruolo (abbreviato GDR o RPG dall&#8217;inglese <em>role-playing game</em>) è un gioco in cui i giocatori interpretano uno o più personaggi dandogli vita attraverso azioni, conversazioni e tratti della personalità.<br />
Esistono veramente tantissimi giochi di ruolo e si dividono principalmente in giochi di ruolo online e giochi di ruolo da tavolo.</p>
<h2>I giochi di ruolo online</h2>
<p>I giochi di ruolo online possono essere versioni online dei giochi di ruolo da tavolo oppure videogiochi di ruolo.<br />
Nei giochi di ruolo da tavolo, giocati online, i personaggi comunicano tramite chat per costruire la storia, mentre nei videogiochi di ruolo la storia è generalmente già costruita e i giocatori contribuiscono a portare avanti l&#8217;avventura; di questa seconda categoria fanno parte anche i famosi MMORPG (dall&#8217;inglese <i>Massively Multiplayer Online Role-Playing Game</i>).<br />
A differenza dei giochi di ruolo da tavolo, quelli online sono meno personalizzabili e il giocatore non ha bisogno di recitare il proprio personaggio in modo completo.</p>
<h2>I giochi di ruolo da tavolo</h2>
<p>I giochi di ruolo da tavolo (quelli che si giocano dal vivo) sono la versione più classica e più immersiva.<br />
Per iniziare a giocare di ruolo generalmente bastano un set di 7 dadi diversi (un dado da 4, uno da 6, uno da 8, uno da 0-9, uno da 12, uno da 20 e infine un dado percentuale) e il manuale del gioco che spesso si trova in versione pdf scaricabile online in modo gratuito o che si può condividere con il proprio gruppo di gioco.<br />
Si può arricchire l&#8217;esperienza con delle mappe e delle miniature che rappresenteranno i giocatori e i mostri per rendere più visivo il gioco.<br />
Il gruppo di gioco è composto da un minimo di 2 giocatori (ma un gruppo più numeroso sarà certamente capace di rendere il gioco più interessante e movimentato) e un GameMaster: ovvero colui che crea l&#8217;inizio dell&#8217;avventura, ovvero l&#8217;obiettivo del gruppo di giocatori, e conduce il gioco mettendo degli ostacoli e dei mostri sulla strada per l&#8217;obiettivo del gioco.<br />
Le sessioni di gioco possono durare molte ore o addirittura essere portate avanti a più riprese per mesi, finchè l&#8217;obiettivo non venga raggiunto o i giocatori sconfitti.<br />
Il più famoso e longevo gioco di ruolo di tutti i tempi è senza dubbio Dungeon &amp; Dragons, dal quale è stato poi creato anche Pathfinder (simile ma rivisitato in chiave più semplice per chi vi si accosta per la prima volta), citato in tantissimi film e serie tv, come ad esempio Stranger Things, che molti appassionati paragonano a una enorme sessione di Dungeon &amp; Dragons.</p>
<p>Insomma, quello dei giochi di ruolo è un mondo affascinante e creativo, adatto anche alle donne, quindi perchè non provare?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://dnd.wizards.com/dungeons-and-dragons/what-is-dd"><i>Photo credits</i></a></p>
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		<title>4 + 1 buoni motivi per amare Netflix</title>
		<link>https://puntogirl.it/buoni-motivi-per-amare-netflix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara L]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 17:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da quando Netflix è approdato anche nello stivale italico, il popolo degli amanti delle serie tv si è diviso tra chi lo ama e chi lo disprezza. Ecco 4 + 1 buoni motivi per amare Netflix. Netflix è un&#8217;azienda operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d&#8217;intrattenimento. Inizialmente (fine anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://puntogirl.it/buoni-motivi-per-amare-netflix/">4 + 1 buoni motivi per amare Netflix</a> sembra essere il primo su <a href="https://puntogirl.it">PuntoGirl</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Da quando Netflix è approdato anche nello stivale italico, il popolo degli amanti delle serie tv si è diviso tra chi lo ama e chi lo disprezza.<br />
Ecco 4 + 1 buoni motivi per amare Netflix.</h2>
<p><b>Netflix</b> è un&#8217;azienda operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d&#8217;intrattenimento. Inizialmente (fine anni &#8217;90) l&#8217;attività principale consisteva nell&#8217;offrire il noleggio di dvd e videogiochi, per poi diventare nel 2008 il servizio di streming online ad abbonamento che ormai tutti conosciamo anche solo per sentito dire.<br />
Nel 2016 Netflix è finalmente sbarcato anche in Italia. Il popolo degli amanti di serie tv e film si è subito diviso tra amanti e non: quindi ecco 4 + 1 buoni motivi per amare Netflix.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Un vasto catalogo</strong></em></span></p>
<p>Ok, non si trova proprio proprio tutto su Netflix (non troverete ad esempio film come &#8220;Il miglio verde&#8221; e &#8220;Il signore degli anelli&#8221;), ma il catalogo offerto è comunque molto vasto e comprende film, serie tv, documentari, cartoni animati e anime.<br />
Potrete effettuare la ricerca tramite il titolo oppure cercare il nome dell&#8217;attore che amate: vi compariranno tutti i film offerti da Netflix in cui il vostro attore preferito ha recitato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Niente pubblicità e niente virus</strong></em></span></p>
<p>Se siete tra gli amanti di serie tv e film che frequentano i siti di streaming gratuito vi sarete accorti che il virus è sempre dietro l&#8217;angolo e che la pubblicità invade lo schermo ogni volta che tentate di far partire un video.<br />
Con Netflix con dovrete più preoccuparvi di virus e pubblicità perchè il sito è ben protetto ed è sponsorizzato direttamente dagli abbonati. Non dovrete più sentire la solita voce ripetere per la centesima volta: &#8220;Ragazzi, sono veramente euforico!&#8221;</p>
<p><em><strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">Le serie prodotte da Netflix</span></strong></em></p>
<p>Oltre a proporre le tante serie tv già viste in tv, Netflix si è reinventato anche produttore di serie tv con un enorme riscontro positivo del pubblico. Tra le tante ci sono: &#8220;Una serie di sfortunati eventi&#8221;, &#8220;The OA&#8221;, &#8220;Sense8&#8221;, &#8220;Narcos&#8221; e &#8220;Travelers&#8221;.<br />
Da non perdere assolutamente &#8220;Stranger Things&#8221; con Winona Ryder, per le amanti della fantascienza e dell&#8217;atmosfera americana degli anni&#8217;80. I punti forti della serie tv: cast, caratterizzazione dei personaggi, trama avvincente e un&#8217;attenzione ai dettagli praticamente perfetta.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong><br />
Un prezzo piccolo e condivisibile</strong></em></span></p>
<p>Netflix mette a disposizione tre tipi di abbonamento tra cui scegliere:<br />
&#8211; Abbonamento base: a 7,99 euro al mese, permette la visione da un solo dispositivo alla volta.<br />
&#8211; Abbonamento standard: a 9,99 euro al mese, supporta la qualità HD e permette la visione da 2 dispositivi alla volta.<br />
&#8211; Abbonamento premium: a 11,99 euro al mese, supporta sia la qualità HD che quella super HD e permette la visione da 4 dispositivi alla volta.<br />
Ogni abbonamento permette di accedere a tutto il catalogo Netflix e la visione da pc, smart tv, tablet e smartphone.<br />
I prezzi degli abbonamenti non sono di certo proibitivi ed inoltre scegliendo la versione standard o quella premium potrete dividere la spesa con amici o parenti e guardare film e serie tv da diversi dispositivi, anche da diverse città.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>BONUS: suggerimenti personalizzati </strong></em></span></p>
<p>Un piccolo particolare è che aggiungendo alla propria lista i film e le serie tv che amate di più, Netflix vi suggerirà altri film e serie tv che potrebbero essere di vostro gradimento. Usate il vostro account in condivisione con altre persone? Nessun problema! All&#8217;interno del vostro account Netflix potrete creare diversi profili per mantenere le liste di preferenza separate.</p>
<p><a href="https://www.socialup.it/calendario-netflix-2016-si-aggiunge-il-creatore-dei-simpson/"><em><br />
Photo credits</em></a></p>
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		<title>&#8220;Fuori e dentro il borgo&#8221; di Ligabue</title>
		<link>https://puntogirl.it/fuori-e-dentro-il-borgo-ligabue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara L]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2016 10:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mezzo dell&#8217;italia c&#8217;è una regione dove, come direbbero i ragazzi de Lo Stato Sociale, se magna bè e se beve bè. Una regione piena di musicisti e artisti, dove la pasta è sempre fresca e all&#8217;uovo, il ragù è quello originale alla bolognese e tra vini, tigelle, mortadella e gnocco fritto il palato va [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mezzo dell&#8217;italia c&#8217;è una regione dove, come direbbero i ragazzi de Lo Stato Sociale, se magna bè e se beve bè. Una regione piena di musicisti e artisti, dove la pasta è sempre fresca e all&#8217;uovo, il ragù è quello originale alla bolognese e tra vini, tigelle, mortadella e gnocco fritto il palato va in estasi. È l&#8217;Emilia Romagna. Ma l&#8217;Emilia non è solo cibo e musica. L&#8217;Emilia è fatta anche di persone, di gente comune (ma non troppo) che rende questa regione ancora più interessante e viva. È proprio di questo che Ligabue, noto cantautore emiliano, ci vuole raccontare nel suo libro &#8220;Fuori e dentro il borgo&#8221;.</p>
<p><strong>Ma di che borgo si parla?</strong><br />
Il &#8220;borgo&#8221; di cui parla Ligabue è il suo borgo, Correggio, in provincia di Reggio Emilia, un paesino di 25.000 anime in cui il cantante (occasionalmente anche regista e scrittore) è nato e cresciuto, osservandone i retroscena come solo l&#8217;animo sensibile di un artista sa fare.</p>
<p><strong>Perchè leggere questo libro? </strong><br />
Anche se ormai abbastanza datato, (la prima edizione è uscita nel 1997), &#8220;Fuori e dentro il borgo&#8221; rimane il dipinto in parole dei ricordi di Luciano Ligabue nella sua Correggio. Ma al di là del paesino, per altro molto caratteristico e interessante da visitare, ci sono le storie; storie di persone che ci vengono raccontate in stile cantautoriale.</p>
<p><strong>43 racconti</strong> che si susseguono l&#8217;uno dopo l&#8217;altro con estrema naturalezza. Alcuni sono racconti biografici, altri no. Alcuni sono allegri ed altri molto meno. Si parla d&#8217;amore, di droga, di sesso e di musica. Si parla di radio, di vita, di morte e di nascite.<br />
Si passa dalla storia di Freccia e del suo funerale (il più bello del borgo) a quella di Bonanza e dei suoi amati film. Dalla buffa storia di Virus, il mangiatutto per scommessa, a quella della terribile Cianciulli, l&#8217;assassina chiamata la saponificatrice di Correggio. Si fa un giro al Pork party dove chili e chili di maiale e litri di Lambrusco allietano la serata musicale, per poi passare per Napoli e tornare a Correggio giusto in tempo per sentire la storia dell&#8217;ultima volta del padre di Tito.</p>
<p>Un miscuglio di storie, di ricordi e di anime che val la pena di leggere, arrivate direttamente da quel borgo che secondo statistiche pare veda dare alla luce in proporzione più pazzi e geni degli altri comuni italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.incipitmania.com/" target="_blank">Photo Credits</a></p>
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		<title>Il Piccolo Principe: un libro per adulti bambini</title>
		<link>https://puntogirl.it/il-piccolo-principe-un-libro-per-adulti-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara L]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2016 15:02:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un classico ormai senza tempo.  Un libro &#8220;per bambini&#8221;, presenti o passati.  Il Piccolo Principe sa entrare nei cuori di chiunque.  Il Piccolo Principe (Le Petit Prince in lingua originale) è l&#8217;opera più famosa di Antoine de Saint-Exupéry. E&#8217; considerato un capolavoro della narrativa per bambini ma, forse, è in realtà un libro destinato agli adulti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Un classico ormai senza tempo. </strong></em><br />
<em><strong>Un libro &#8220;per bambini&#8221;, presenti o passati. </strong></em><br />
<em><strong>Il Piccolo Principe sa entrare nei cuori di chiunque. </strong></em></p>
<p>Il Piccolo Principe (Le Petit Prince in lingua originale) è l&#8217;opera più famosa di Antoine de Saint-Exupéry. E&#8217; considerato un capolavoro della narrativa per bambini ma, forse, è in realtà un libro destinato agli adulti che hanno dimenticato cosa voglia dire essere bambini e quanto importante sia non perdere mai almeno un pezzetto della nostra fanciullezza.</p>
<h2>Trama:</h2>
<p>&#8220;Il Piccolo Principe&#8221; narra la storia di un pilota di aerei che, per un guasto dell&#8217;aereo su cui vola, si ritrova disperso nel Sahara ed incontra per l&#8217;appunto il Piccolo Principe, un bambino arrivato da un piccolo asteroide chiamato B 612. La storia è autobiografica poichè l&#8217;autore Antoine de Saint-Exupéry era lui stesso pilota di aerei e come il protagonista della storia si è ritrovato disperso nel Sahara, per via di un guasto, durante un volo. L&#8217;evoluzione della trama (e quindi il finale della storia) non sarà qui riportata per scelta: vogliamo lasciarvi il piacere di leggere il libro e scoprirla da voi. Molto interessanti sono alcuni personaggi assurdi che compaiono nel racconto e che il Piccolo Principe racconta al pilota di aver incontrato nel suo viaggio verso la terra.</p>
<h2>Il vanitoso</h2>
<p>Il Piccolo Principe incontra il vanitoso sul suo asteroide B 326, un pianeta piccolo piccolo. Il vanitoso indossa un cappello ridicolo e molto vistoso e si vanta di essere il più intelligente e il più bello di tutto il pianeta e pretende di essere ammirato ed applaudito. Quando il Piccolo Principe gli fa notare che lui è l&#8217;unico abitante del pianeta, il vanitoso sembra non sentire.</p>
<h2>Il Re</h2>
<p>Unico abitante dell&#8217;asteroide B 325, il Re è convinto di regnare su qualsiasi cosa, compresi il sole e le stelle. Quando il Piccolo Principe chiede al Re di ordinare al sole di tramontare, però, il Re, incapace di farlo, si giustifica dicendo che lui da solo ordini ragionevoli e che il sole tramonterà come lui gli ha ordinato, ma quando sarà il tempo.</p>
<h2>L&#8217;ubriacone</h2>
<p>L&#8217;ubriacone vive solo e passa il tempo a bere&#8230; per dimenticare la vergogna che prova per il fatto di essere un ubriacone. Fila tutto, no? Il Piccolo Principe cerca di aiutarlo, ma l&#8217;ubriacone preferisce rimanere solo.</p>
<h2>L&#8217;uomo d&#8217;affari</h2>
<p>Conta e riconta le stelle, che dice di possedere per il fatto di contarle, seduto alla sua scrivania e appunta su un foglio i numeri. Il Piccolo Principe cerca di insegnargli che possedere qualcosa significa essere utili per quella cosa e che dovrebbe godersi le stelle invece di contarle, ma l&#8217;uomo non capisce e continua la sua conta.</p>
<h2>Il lampionaio</h2>
<p>Il lavoro del lampionaio appare utile al Piccolo Principe: accendere il lampione quando tramonta il sole. Ma il pianeta in cui abita questo lampionaio gira su sé stesso sempre più velocemente obbligandolo a riaccendere continuamente il lampione che si spegne inesorabilmente, rendendo vani i suoi sforzi. Una grande dedizione, certo.</p>
<h2>Il geografo</h2>
<p>Il geografo è un uomo anziano che vive sull&#8217;asteroide B 330, un vasto pianeta, molto più grande degli altri pianeti visitati prima dal Piccolo Principe. Il suo passatempo è trascrivere in grossi libri le informazioni degli esploratori che incontra, ma egli non ha mai fatto il giro del suo asteroide perchè troppo impegnato a scrivere. Sa tutto, ma non ha visto niente.<br />
E&#8217; lui a consigliare un viaggio sulla Terra al Piccolo Principe</p>
<p>Altri personaggi particolari sono la Volpe e la Rosa, ma il consiglio è di leggere il libro (molto breve e scorrevole) e scoprire tutta la storia del Piccolo Principe e del suo viaggio sulla Terra.</p>
<p><a href="http://www.landeincantate.it/" target="_blank">Photo Credits</a></p>
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