Come si svolge una seduta di EMDR? parte 2
2. Nella seconda fase il terapeuta chiederà al paziente di concentrarsi sul frammento di ricordo già tornato alla luce o sulla sensazione provata o sulla risposta data dal paziente alla domanda “pensando a quel momento, cosa pensi di te stesso?”. A questo punto il terapeuta metterà due dita di fronte al viso del paziente che dovrà fissarle e le muoverà ad una velocità più o meno costante, facendole oscillare come un metronomo.
Il paziente dovrà semplicemente continuare a seguire le dita del terapeuta e concentrarsi sul ricordo o sulla sensazione lasciando scorrere libero il flusso di pensieri, immagini e sensazioni, da riportare poi al terapeuta finita la sessione. Questa fase si ripeterà finchè il paziente non riceverà più nuove informazioni riguardo al ricordo.
3. Nella terza fase il terapeuta ripete le domande iniziali al paziente per sapere quanto è disturbante il ricordo in una scala da 1 a 10 e cosa vorrebbe pensare di se stesso in relazione al ricordo.
La terapia ha successo quando il paziente riesce a far emergere nuove sensazioni o pezzi di ricordo e quando alla fine della seduta il livello di disturbo provato nei confronti del ricordo si riduce notevolmente, se non addirittura è nullo. Ecco cosa si intende per desensibilizzazione.